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<title>Matteo Binda's Blog</title><link>http://www.matteobinda.com/dblog/</link>
<description>Matteo Binda's Blog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Location parte 1]]></title>
	<description><![CDATA[Sabato mattina eravamo a Losanna, abbiamo visitato due nostri amici che hanno una bambina di un mese.<br /><br />Nel pomeriggio abbiamo colto subito l'occasione per visitare la regione tra Losanna e Friborgo. &Eacute; fuori questione comprare un terreno nel canton Vaud, i prezzi sono proibitivi, per&oacute; nel canton Friborgo &egrave; nettamente meglio, e in pi&uacute; sarebbe una posizione pi&uacute; centrale e quindi comoda, non troppo distante dalle maggiori citt&agrave;.<br /><br />Siamo partiti da Lutry alle 14.30 circa, in venti-venticinque minuti siamo arrivati a Moudon...bruttina, molto industriale e con qualche casermone, intorno non c'&egrave; nulla, non c'ha molto convinto, siamo ripartiti subito senza nemmeno fare foto.<br /><br />Altri 5 minuti e siamo arrivati a Lucens. Carina, caratteristica, ma anche questa industriale. Per lo meno esiste un centro citt&agrave;, con un borgo antico molto ben conservato che sale su una collina e culmina con il castello.<br /><br /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3291/3070118977_f28ccec55c.jpg?v=0" alt="lucens matteo binda" /><br /><br />Da Lucens invece di proseguire verso Payerne e i laghi abbiamo tagliato la campagna verso Romont.<br /><br />Niente, solo fattorie, forse un po' troppo isolato anche per uno come me, ma superata una piccola collina la vista era eccezionale:<br /><br /><img alt="romont matteo binda" src="http://farm4.static.flickr.com/3250/3070958320_5d9a83e2c6.jpg?v=0" /><br /><br />Tutto innevato, l'altezza &egrave; circa 700 metri, e la cittadina &egrave; proprio bella, tutta arroccata sulla collina, ottimamente conservata, e intorno stanno costruendo. Ci siamo fermati a bere una cioccolata, e quando si &egrave; fatto buio siamo ripartiti verso Friborgo, raggiunta in 20 minuti. Niente male.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=79]]></link>
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	<dc:date>2008-11-30T14:03:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[E' la tua fine Binda!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<a href="http://img296.imageshack.us/img296/1383/bindaendsw2.jpg" target="_blank"><img src="http://img296.imageshack.us/img296/1383/bindaendsw2.th.jpg" border="0" alt="Free Image Hosting at www.ImageShack.us" /></a>
<br /><br />
<img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=78]]></link>
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	<dc:date>2008-11-28T11:40:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Ale</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Iniziamo a guardarci intorno]]></title>
	<description><![CDATA[Diciamo di s&iacute;, diciamo che ci siamo rotti le palle di buttare i soldi nell'affitto, diciamo anche che ci siamo rotti le palle di Berna.<br />Ci stiamo guardando in giro, giusto per capire, in attesa di sapere dove andr&oacute; a lavorare prossimamente, ma per ora sto veramente impazzendo per queste villettine.<br /><br /><img alt="home foyer" src="http://www.homeetfoyer.ch/dav/h/homeetfoyer.ch//cachedImages/2225.jpg" /><br /><br /><img src="http://www.homeetfoyer.ch/dav/h/homeetfoyer.ch//cachedImages/2223.jpg" alt="home foyer" /><br /><br /><img alt="home foyer" src="http://www.homeetfoyer.ch/dav/h/homeetfoyer.ch//cachedImages/2443.jpg" /><br /><br /><img src="http://www.bautec.ch/images/fr/system.borea.jpg" alt="bautec" /><br /><br /><img alt="cim" src="http://www.cim-habitat.ch/uploads/tx_espacecim/images/romantique_gr.jpg" /><br /><br /><img src="http://www.agvconstructionsa.ch/photo/villa%20type/renfer.jpg" alt="AGV" /><br /><br />Sono tutte casette &quot;chiavi in mano&quot;. Bene o male sono cos&iacute;, ma c'&egrave; la possibilit&agrave; di personalizzarle, l'azienda anticipa i soldi per la costruzione, segue tutte le menate pratiche e burocratiche, ed il preventivo &egrave; quello che poi effettivamente uno paga.<br /><br />Per ora ci sembra una soluzione conveniente, ma continuiamo a guardarci in giro su diversi fronti...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=76]]></link>
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	<dc:date>2008-11-28T09:38:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le palle molli dei mafiosi]]></title>
	<description><![CDATA[Nuova minaccia a Giulio Cavalli<br />Solidariet&agrave; all&rsquo;attore dal mondo politico, dello spettacolo e della societ&agrave; civile<br /><br />Giulio Cavalli, autore, attore e regista teatrale, ha ricevuto l&rsquo;ennesima, insostenibile, minaccia mafiosa luned&igrave; sera.<br /><br />Durante le prove del suo spettacolo nel teatro di Tavazzano (Provincia di Lodi), infatti, alcuni sconosciuti hanno imbrattato, il furgone della Compagnia di Cavalli con le scritte &ldquo;Smettila&rdquo; con una croce accanto, &ldquo;Non dimentichiamo&rdquo; e &ldquo;Riina Libero&rdquo; &ndash; scritta, quest&rsquo;ultima, che riprende quelle apparse a Palermo pochi giorni fa.<br /><br />Non &egrave; la prima volta che accade. In aprile Cavalli ha ricevuto una email con minacce di morte e successivamente &egrave; stata disegnata una bara sul teatro Nebiolo di Tavazzano, di cui &egrave; direttore artistico. Le intimidazioni arrivarono dopo il suo spettacolo &ldquo;Do ut Des&rdquo; che ridicolizzava la mafia. A causa di queste e altre minacce da 7 mesi l&rsquo;attore &egrave; sotto programma di protezione anche nelle trasferte per i suoi spettacoli.<br /><br />Giulio Cavalli &egrave; da anni impegnato a teatro contro la mafia, e da tre mesi cura una rubrica, RadioMafiopoli, in onda su AgoraVox Italia e FascioeMartello, che si rif&agrave; a Onda pazza, la trasmissione di Peppino Impastato, dove l&rsquo;attore disonorava la mafia. Nella penultima puntata di RadioMafiopoli (12 novembre) l&rsquo;attore si scagliava contro il boss Tot&ograve; Riina e probabilmente a qualcuno, questo, non &egrave; piaciuto.<br /><br />Nel frattempo arrivano i primi attestati di solidariet&agrave; da parte del mondo civile, dello spettacolo e del giornalismo:<br /><br />Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato): &ldquo;Questi atti sono deplorevoli per una persona impegnata dal punto di vista culturale e artistico che cerca di contribuire a tenere alti i valori della legalit&agrave;, con la stessa ironia che Peppino, che poi purtroppo &egrave; stato zittito, ha portato avanti in quegli anni con la sua trasmissione Onda pazza. L&rsquo;ironia &egrave; un&rsquo;arma micidiale. Come Giovanni Impastato sono solidale con Giulio Cavalli e cercheremo di stargli vicino in tutti i modi possibili&rdquo;<br /><br />Paolo Rossi (attore con cui ha esordito Cavalli): &ldquo;&Egrave; un momento molto brutto, ma questo significa che il teatro ha ancora valore e allora su quello bisogna puntare. Tutta la mia solidariet&agrave;, tutta.&rdquo;<br /><br />Leoluca Orlando (deputato IDV): &ldquo;Esprimo tutta la mia solidariet&agrave; a Giulio Cavalli in questo momento cos&igrave; complicato per le inaccettabili intimidazioni a chi vuole coniugare libert&agrave; ed arte a chi vuole denunciare la violenza mafiosa e i suoi inaccettabili legami istituzionali.&rdquo;<br /><br />Antonio Ingroia (Sostituto Procuratore di Palermo): &ldquo;Massima solidariet&agrave; e preoccupazione, purtroppo questo segue altri avvenimenti intimidatori come quelli di Partinico nei confronti di Pino Maniaci, e questo dimostra che c&rsquo;&egrave; sempre una maggiore insofferenza delle mafie, non solo contro i giudici, ma anche contro le persone di cultura&rdquo;<br /><br />Pino Maniaci (giornalista di TeleJato minacciato dalla mafia): &ldquo;Giulio Cavalli &egrave; un autore e un attore che sta dando tanto alla Sicilia e per questo merita tutto il nostro sostegno. Sono i momenti duri in cui bisogna fare fronte comune per non lasciare che la scure della mafia cada silenziosa. Siamo tutti Giulio Cavalli&rdquo;<br /><br />Carlo Lucarelli (scrittore): &ldquo;&Egrave; molto inquietante e molto importante quello che &egrave; accaduto. Molto inquietante perch&eacute; in un paese civile non dovrebbe accadere, vista anche la pericolosit&agrave; dell&rsquo;organizzazione criminale. &Egrave; un pezzo che iniziano a minacciare intellettuali e persone che fanno cultura e questo significa che la cultura fa paura, che raccontare le cose inizia a essere importante e ti porta ad essere considerato pericoloso. Non bisogna lasciare solo chi &egrave; oggetto di questo tipo di minacce, e allo stesso tempo darci da fare tutti assieme&rdquo;.<br /><br />Giuseppe Lumia (Senatore PD ed ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia): &ldquo;La sua battaglia culturale &egrave; la nostra e deve essere fatta proprio dallo Stato, dalla parte dello stato che si vuole finalmente liberare dalla mafia. Riina padre e figlio devono essere contrastati in tutti i modi. Col 41 bis Riina padre parla e detta funzioni per la presenza del figlio nel milanese e a Corleone. Per un ragazzo che vuole incamminarsi sulla via di cosa nostra e che vuole scalarne i gradini c&rsquo;&egrave; solo una strada, quella della abiura delle famiglie mafiose e della denuncia. Altre opzioni non ne possiamo concedere.<br /><br />Sergio Nazzaro (scrittore): &ldquo;Come volevasi dimostrare: pi&ugrave; che i proclami e le grandi dichiarazioni di guerra o analisi sistemiche, trionfa l&rsquo;ironia. Gi&agrave;, perch&egrave; Cavalli prende per il culo la mafia e li riporta a terra, togliendo l&rsquo;aurea di mitologia che tanti se non troppi celebrano sempre e comunque. Prendere per il culo la criminalit&agrave;, combattendola con una risata invece che con facce lugubri e pensierose, intellettual&rsquo;mpegnat&rsquo; sempre pronte a spiegare. Radio Mafiopoli oltremodo cerca di dirci qualcosa: con quelle facce che hanno veramente possono tenere sotto scacco una nazione? Con l&rsquo;aiuto di chi? Chiss&agrave; se i grandi media daranno spazio presto all&rsquo;ironia e allo sfott&ograve; su scala nazionale contro le mafie, sarebbe un passo di civilt&agrave;. Piccolo per il mondo, grande per noi italiani&rdquo;.<br /><br />Pino Di Maula (direttore di Left-Avvenimenti): &ldquo;La redazione di Left Avvenimenti e Notizie Verdi esprime la propria solidariet&agrave; nei confronti di Giulio Cavalli e della sua compagnia teatrale per l&rsquo;ennesimo vigliacco tentativo di azzittire con le intimidazioni le voci libere, indipendenti e coraggiose che denunciano il sistema mafioso attraverso l&rsquo;arte e la comunicazione esponendosi in prima persona. Come fa, appunto, Giulio&rdquo;.<br /><br />Vito Lo Monaco (Presidente &ldquo;Centro Studi Pio La Torre&rdquo;): &ldquo;Il fatto che avvenga a Lodi dimostra come la mafia sia ormai un fenomeno esteso su scala nazionale, conferma quello che diciamo da tempo. La mafia &egrave; un problema che riguarda tutta l&rsquo;Italia non solo la Sicilia. Le politiche del governo quindi devono tener conto di questa cosa e non seguire l&rsquo;emergenza del momento. Tutto questo in concomitanza con le dichiarazioni del figlio di Riina di trasferirsi al nord sembrano frutto di una strategia ben precisa. Mi associo e do solidariet&agrave; a Giulio Cavalli&rdquo;.<br /><br />Vincenzo Conticello (Proprietario della Focacceria San Francesco di Palermo): &ldquo;Grande solidariet&agrave; a Giulio che si senta accompagnato da chi, come me, porta avanti in prima persona la lotta al racket e alla mafia. Da un altro punto di vista penso che non bisogna mai abbassare la guardia perch&eacute; questo silenzio da parte di Cosa Nostra non va mai sottovalutato perch&eacute; bisogna sopprimere sul nascere qualunque tipo di focolaio mafioso. Se diamo il consenso alle richieste del figlio di Riina, evidentemente, stiamo gi&agrave; cominciando a scardinare le regole&rdquo;.<br /><br />Rosario Crocetta (Sindaco di Gela) : &ldquo;In Italia non si ha la possibilit&agrave; di fare liberamente arte. Evidentemente sono stati toccati dei nervi scoperti, do la mia solidariet&agrave; netta a Giulio e dichiaro sin da ora la mia disponibilit&agrave; a partecipare ad un incontro pubblico a Lodi insieme a lui per spiegare alla gente del luogo la mafia e la necessit&agrave; di combatterla&rdquo;.<br /><br />Per informazioni:<br /><br />Bottega dei Mestieri Teatrali: 335 &ndash; 76 86 218<br />AgoraVox Italia: redazione@agoravox.it 0033 &ndash; 1 53 32 46 04<br />FascioeMartello: redazione@fascioemartello.it 389 &ndash; 18 55 235]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=75]]></link>
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	<dc:date>2008-11-26T11:43:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Meshuggah - Live @ Schuur, Luzern, 17.09.2008]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="meshuggah" src="http://www.matteobinda.com/images/blog/meshuggah.jpg" /><br /><br />Lo Schuur di Lucerna non &egrave; altro che una vecchia fattoria abbandonata adibita a sala concerti. &Eacute; proprio dietro la stazione, vicino al quartiere a luci rosse. Arrivo da solo attorno alle 20.30, dopo una giornata a dir poco di merda. C'&egrave; poca gente fuori, mi guardano male. &quot;S&iacute;, sono uscito due ore fa dal lavoro e non sono nemmeno tornato a casa a cambiarmi, in ogni caso non mi vesto pi&uacute; da puzzone da qualche anno&quot;.<br /> Cambio il bigletto, entro e salgo al piano di sopra. Il posto &egrave; carino, ci sono ancora le travi antiche, sorrette da qualche impalcatura in metallo. Il palco &egrave; piccolo, basso, permette pi&uacute; contatto con la gente.<br /> A che ora iniziano? C'&egrave; chi non sa, c'&egrave; chi dice alle 22.30. Cazzo, sono arrivato troppo presto. Aspetto. Mi rompo un po' le palle.<br /> Il locale invece si riempie in fretta, poco dopo vedo un po' di movimento intorno al mixer. Le luci si spengono e alcuni iniziano ad urlare. Escono sul palco cinque sbarbatelli. Sono i Trigger The Bloodshed, vengono da Bristol e fanno brutal death.<br /> La gente &egrave; distante 10 metri dal palco, se li cagano in pochi. Suonano bene, stranamente tengono il tempo, pian piano coinvolgono qualche spettatore, ma nulla di pi&uacute;. Tre canzoni e gi&agrave; non li sopporto pi&uacute;, inizio a pensare a qualche anno fa, quando c'era ancora il buon vecchio Fabban su Metal Shock. Avrebbe scritto &quot;una musica che ricorda un ammasso di carne putrescente&quot; oppure &quot;un rutto di un vecchio strafatto di Jack Daniels, questi sono i Trigger The Bloodshed&quot;. Poche parole che riassumono tutto. &quot;Hello fucking bastards! Are you waiting for Meshuggah????&quot; &quot;Yeaaahhhh&quot; E ci avrei aggiunto &quot;Mannatevenefuoridaicoioni!!!&quot; Aspettavo un'occasione simile da mesi e mesi, ci sono andato da solo, correndo come un pazzo, e ora tra me e i Meshuggah ci sono solo poche canzoni di una noia mortale. &quot;Three more songs and...&quot; e penso che sotto sotto sono stato fortunato, un gruppo del genere non pu&oacute; reggere pi&uacute; di mezz'ora. Perdendomi tra chiss&agrave; quali pensieri non mi rendo nemmeno conto che due pezzi passano veloci &quot;This is the last...&quot; Dai dai, ne manca una, tiratela ancora pi&uacute; veloce, dai dai...intanto la gente si avvicina al palco. Finito. Tutti applaudono, nessuno chiede il bis. Via smontate in fretta adesso, e sparite.<br /> Altri 20 minuti interminabili. Un tizio tatuato sale sul palco, e prova gli strumenti. Prende in mano la chitarra di Fredrik. Zoomo con gli occhi e cerco di contare, s&iacute;, sono 8. Otto corde. La prova, due plettrate, un suono che ti fa innamorare, un suono che ti fa vibrare tutto, ossa e carne. Non ce la faccio pi&uacute;, questo prende gli strumenti uno ad uno, e li porta nel backstage, &egrave; il segno che stanno per iniziare. <br /> Le luci si spengono un'altra volta, &egrave; il delirio. Urla da tutte le parti. Pure io mi metto ad urlare come un coglione, ma chissenefrega. Eccoli, sono loro, arrivano, niente intro, solo gli strumenti lasciati andare. Thomas &egrave; dietro, al buio. Porca puttana, perch&egrave; non c'&egrave; manco una cazzo di luce che lo illumina? Le chitarre fischiano ancora, la gente alza pugni e corna, si spintona. Thomas d&agrave; il quatto sul china e iniziano. Gi&uacute; tutti quanti a spintonarsi, il suono &egrave; ottimo, pulito e definito, la riconosco subito, &egrave; The Mouth Licking What You've Bled da Chaosphere. Fantastico, sono delle macchine, tranquilli, precisi, non sbagliano un plettrata. Tirano come dei buoi, ma la gente si calma quasi subito, non li incita molto e loro ne risentono. Forse non danno il massimo, ma finalmente inizio a capire che quando le bands dicono &quot;Il pubblico italiano &egrave; il migliore di tutti&quot; forse non &egrave; solo pubblicit&agrave;. <br /> Vanno, spingono, macinano note. Passano a Bleed, una mitragliata dopo l'altra, cazzo se son bravi. Mi decido a farmi avanti, spintono un po', schiaccio qualche piede, ed in un attimo sono in seconda fila. Davanti a Jens e Fredrik che ovviamente non mi cagano manco di striscio.<br /> Tornano a tuffarsi nel passato, con canzoni tipo Suffer in Truth e Stengah. Il mio sogno che si avvera. La mia preferita. Cerco di cantarla, in un attimo sento il sapore del sangue, non sono pi&uacute; abituato, erano anni che non cantavo pi&uacute; cos&iacute;. S&iacute; bastardi, pogatemi pure in culo, tanto non mi sposto di qua. La prima fila &egrave; irraggiungibile, ci sono dei tizi letteralmente ancorati al palco e non si schiodano manco se gli vomiti addosso. Sparano Rational Gaze, quasi piango, sento il gomito di qualcuno che mi viene appoggiato ripetutamente sulla schiena. Mi giro, c'&egrave; un tizio fattissimo che invece di pogare con gli altri ha deciso di pogarmi sulla schiena. Non mi interessa, fai pure, ma sei un pirla. Straws Pulled at Random, fantastica, ma &egrave; segno che la fine &egrave; gi&agrave; vicina, &egrave; gi&agrave; passata quasi un'ora e ad ogni movimento Jens e Fredrik riversano goccioloni di sudore sul tizio davanti a me. Forse non &egrave; male essere in seconda fila. Torna sul palco il tizio tatuato, mette due microfoni in pi&uacute; davanti a Fredrik e Marten. &Eacute; l'ultima canzone, Future Breed Machine, bit bit bit bit e le prime file si mischiano tra loro. &Eacute; la canzone pi&uacute; devastante in assoluto, un tizio scappa e riesco ad ancorarmi al palco, continuo a cantare, salto, allungo una mano e quasi tocco Jens. Poi a mente fredda penso che io so chi &egrave; lui, ma lui non sa chi sono io. Assolo di Fredrik, me lo gusto come non mai, nessuno a rimpere i coglioni dietro. &Eacute; eccezionale, urlo pi&uacute; volte &quot;Sol Niger Within&quot; ma non mi caga. Darei un rene per vederlo suonare un paio di pezzi del suo album solista. Il pezzo finisce, posano gli strumenti e salutano. So gi&agrave; che non li rivedr&oacute; per un bel po'. Spariscono, non c'&egrave; bis. Ma io resto attaccato al palco. Dal buio vedo una sagoma che si avvicina, &egrave; Thomas, tre bacchette scheggiate in mano. Allungo un braccio e me ne d&agrave; una. Non ci credo. Rimango inebetito per un paio di secondi, poi penso che sia meglio nascondera. Il tizio bassino da parte a me ride, cerca di arraffare un plettro, ma uno da dietro lo scavalca. Gli sorrido, pacca sulla spalla &quot;Bye&quot;, lui ride ancora.<br /> Esco. Lascio dietro di me qualche pensiero, coccolo la bacchetta mentre raggiungo l'auto, e non mi accorgo nemmeno delle puttane che cercano di adescarmi. Penso &quot;Io so chi &egrave; lui, ma lui non sa chi sono io&quot;.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=74]]></link>
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	<dc:date>2008-09-19T16:05:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Trapani, le saline]]></title>
	<description><![CDATA[Qualche scatto alle saline.  <br /><br /><img alt="matteo binda saline trapani" src="http://farm4.static.flickr.com/3280/2816219873_e87f574fae.jpg?v=0" /><br /><br />I famosi mulini, mi sono chiesto diverse volte a che cacchio potessero servire, poi mi hanno spiegato la duplice funzione: alcuni pompano l'acqua del mare all'interno delle vasche, altri invece sono collegati con delle vere e proprie macine che raffinano il sale.<br /><br /><img alt="matteo binda saline trapani" src="http://farm4.static.flickr.com/3252/2817070468_5ca9396568.jpg?v=0" /><br /><br /><img trapani="" saline="" binda="" matteo="" src="http://farm4.static.flickr.com/3244/2817070548_6dfb89aa2a.jpg?v=0alt=" alt="" /><br /><br />Dicevo...l'acqua viene pompata all'interno di alcune vasche collegate in serie alte circa 30cm (l'acqua troppo profonda non si scalda bene). Man mano l'acqua entra nelle saline si scalda per effetto dei raggi solari, evapora, quindi la salinit&agrave; aumenta e quindi i primi sali (quelli pi&uacute; tossici come ad esempio il solfato di calcio) precipitano. In un certo senso in questo modo l'acqua si &quot;purifica&quot;, ma non ha ancora una temperatura ottimale per un'evaporazione veloce.   <br /><br /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3074/2816220083_9bbcd9321b.jpg?v=0" alt="matteo binda saline trapani" /><br /><br /><img alt="matteo binda saline trapani" src="http://farm4.static.flickr.com/3118/2817070300_9d8544b623.jpg?v=0" /><br /><br />Quando l'acqua evapora ovviamente la concentrazione dei vari sali aumenta. Questo favorisce la formazione di una particolare alga, la Dunaliella Salina, chiamata dai produttori <span style="font-style: italic;">mamma caura </span>(calda) che, a seconda della concentrazione, colora l'acqua di alcune tonalit&agrave; rossastre, fino al nero.   <br /><br />Queste foto sono state scattate a fine giugno, quindi l'acqua &egrave; ancora rossiccia, ma quando diventa nera, in luglio, attira molti pi&uacute; raggi solari, si scalda molto di pi&uacute; (fino a 40&deg; e passa) e si forma molto pi&uacute; sale. A questo punto arrivano i raccoglitori, che lo frantumano e lo raccolgono.  Nella foto precedente si vede la prima crosta che &egrave; gi&agrave; comparsa, in fondo a destra c'&egrave; una montagna, &egrave; Monte Erice, che purtroppo non sono riuscito a visitare.<br /><br /><img alt="matteo binda saline trapani" src="http://farm4.static.flickr.com/3158/2817070222_bc93bf9420.jpg?v=0" /><br /><br />Sulla sinistra di questa foto invece si vedono dei cumuli di sale raccolto l'anno precedente. Vengono coperti da tegole, non si direbbe, ma sono durissimi. Ho passato 10 minuti cercando di staccarne un pezzo, non ce l'ho fatta,  ma la voglia di assaggiarlo era troppa, e allora l'ho leccato.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=73]]></link>
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	<dc:date>2008-09-01T10:31:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Barca a Sferracavallo]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="http://www.matteobinda.com/images/Blog/barca_sferracavallo.jpg" alt="barca, boat, matteo, binda, www.matteobinda.com, sferracavallo, palermo, sicilia" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=72]]></link>
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	<dc:date>2008-08-20T09:52:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Teo</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Quella santa donna che ti ha sposato...]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" />
<br><br>
<a href="http://img165.imageshack.us/img165/2705/dscn3787wq3.jpg" target="_blank"><img src="http://img165.imageshack.us/img165/2705/dscn3787wq3.th.jpg" border="0"/></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=71]]></link>
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	<dc:date>2008-07-30T20:45:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Ale</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Pippa Bacca, considerazioni random]]></title>
	<description><![CDATA[1- Fino a due giorni fa non sapevo chi fosse.  <br /><br />2- Povera ragazza, ma povera veramente.  <br /><br />3- Arte? Mah...non credo. Voleva dimostrare che l'umanit&agrave; &egrave; buona, ma come si fa a dimostrare una cosa falsa? Il progetto era desinato a fallire in partenza.   <br /><br />4- Che palle il polverone che &egrave; stato sollevato, bara verde, mondo dell'arte in lutto, eddai...  <br /><br />5- Sfiga? Un bel po'. Del resto, se fosse riuscita nel suo intento sarebbe stata solo fortuna.  <br /><br />6- Il mondo &egrave; bello e pieno di fiori e tutti si amano? Ma nemmeno per sogno, c'&egrave; persona e persona e c'&egrave; posto e posto e lei, diciamolo senza problemi, &egrave; andata quasi a buttarsi nella tana del leone.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=70]]></link>
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	<dc:date>2008-04-14T11:25:36+01:00</dc:date>
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	<title><![CDATA[Il buon giorno si vede dal lunedí mattina]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="2" face="verdana, arial, helvetica">Da luned&iacute; per circa tre mesi avr&oacute; una persona che lavorer&agrave; con me gomito a gomito. Ma con questo intendo proprio in senso materiale, dovr&oacute; dividere con lei il mio bancone.<br /> <br /> &Eacute; stata una buona occasione per pulirlo (facevo prima a cospargerlo d'alcool e dare fuoco), ma siccome sono di animo gentile ho voluto mettere in chiaro subito una cosa:<br /><br /><img width="500" height="NaN" alt="" src="http://www.matteobinda.com/images/P2290845.JPG" /><br /><br /></font><font size="2" face="verdana, arial, helvetica"> A sinistra della linea rossa c'&egrave; il mio spazio, a destra il suo (tenete conto che il grandangolo distorce), e siccome &egrave; bionda sono stato anche pi&uacute; chiaro:<br /><br /></font> <img width="500" height="NaN" alt="" src="http://www.matteobinda.com/images/P2290844.JPG" /><br /><br /><font size="2" face="verdana, arial, helvetica"> Ohhhh...quale buon inizio di un nuovo lavoro nonch&egrave; di un luned&iacute; mattina!!!<br /> <br /> Scusate un momento, sento una vocina che mi chiama <img border="0" alt="" src="http://www.pastrugni.it/forum/images/smilies/stordito.gif" /> Ah, &egrave; la mia coscienza, sta dicendo che sono un figo.</font>]]></description>
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	<dc:date>2008-03-01T16:56:43+01:00</dc:date>
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	<title><![CDATA[Quando la cena č d'obbligo...]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yerJJuCTGGo&rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yerJJuCTGGo&rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=68]]></link>
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	<dc:date>2008-02-16T17:35:40+01:00</dc:date>
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	<title><![CDATA[]]></title>
	<description><![CDATA[Non sto trascurando il blog perch&egrave; mi sono aperto un accout su Flickr, no eh...<br /><br /><a href="http://flickr.com/photos/67241437@N00/"><img border="0" title="Matteo Binda. Get yours at bighugelabs.com/flickr" alt="Matteo Binda. Get yours at bighugelabs.com/flickr" src="http://bighugelabs.com/flickr/profilewidget/interesting/000000/ffffff/67241437@N00.jpg" /></a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=67]]></link>
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	<title><![CDATA[I misteri della Svizzera]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Driiiiin driiiiinnnnn...<br />&quot;</span>Pronto?&quot;<br />&quot;Hemmm...herrrr.....&quot;<br />&quot;....oui hallo?&quot;<br />&quot;Sprechen Sie Deutsch Mr Binda?&quot;<br />&quot;Uh....mmmm...nein, kein Deutsch&quot;<br />&quot;Merci merci au revoir...&quot;<br /><span style="font-style: italic;">Tu-tu-tu-tu-tu...<br /><br /></span>O_o<span style="font-style: italic;"></span>]]></description>
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	<title><![CDATA[Eppi bordei tu iu!]]></title>
	<description><![CDATA[Facciamo gli auguri al nostro anfitrione per i suoi 27 anni!!<br />
ciao bello!
<br /><br />
Bagherozzo dove sei? vieni a fare gli auguri!]]></description>
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	<dc:date>2008-01-21T17:53:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Ale</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Segrino]]></title>
	<description><![CDATA[Lago del Segrino ghiacciato. 01.01.08.<br /><br /><img alt="matteo binda segrino ghiacciato ghiaccio" src="http://www.matteobinda.com/images/Blog/segrino.jpg" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.matteobinda.com/dblog/articolo.asp?articolo=64]]></link>
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	<dc:date>2008-01-07T17:56:06+01:00</dc:date>
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