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Biscotti al cocco
by Teo on Nov.22, 2009, under Gallerie, Teo's world
Da provare. Mia mamma mi ha passato la ricetta.

- 125 g di cocco in polvere
- 150 g di zucchero
- 40 g di farina
- 2 uova
- un pizzico di sale
Sbattete per bene le uova con lo zucchero e unire gli altri ingredienti. Si ottiene cosí un composto piuttosto molle che dovrà essere messo con l’aiuto di un cucchiaio su un foglio di carta da forno. Aiutatevi con le mani e date la forma che volete, ma attenzione a non fare i biscotti troppo piccoli, altrimenti seccano. Infornate per 15 minuti a 180° C e, una volta freddi, spolverate con dello zucchero a velo. In alternativa possono essere ricoperti con del cioccolato fondente fuso (io ho fatto cosí…).
Culatelli
by Teo on Sep.03, 2009, under Gallerie

Chi sa dove mettere la monetina…la metta!
Coffee bean
by Teo on May.20, 2009, under Gallerie
Coffee bean, originally uploaded by esci_le_foto.
Piccolo intermezzo culturale, parliamo della scoperta di una delle mie bevande preferite: il caffè.
Ci sono diverse storie in circolazione sulla scoperta del caffé, ma la piú affascinante dice che questa bevanda sia stata inizialmente scoperta da un gregge di capre in Etiopia. Queste capre erano solite mangiare bacche e foglie da alcuni arbusti e ogni volta che questo succedeva la notte non dormivano ma continuavano a zampettare di qua e di là.
L’allevatore incuriosito ha raccolto queste bacche e le ha portate in un monastero. I monaci peró, visti gli effetti sulle capre, pensavano che fossero bacche del Diavolo e le hanno buttate nel fuoco.
Dopo non molto sono tornati sui loro passi: le bacche, tostate, hanno iniziato ad emanare un delizioso aroma intenso, molto invitante cosi che i monaci le hanno ripescate dal fuoco e raffreddate in un bicchiere d’acqua che si é pian piano tinto di nero.
La morale della storia resta a voi.
Ringrazio Mela per la foto (anche se le devo ancora chiedere il permesso).
Aleph – “Seven steps of stone” photo session
by Teo on Apr.03, 2009, under Gallerie
“Seven steps of stone” è appena uscito e sta già facendo parlare molto di sè. Io ho avuto la fortuna di ascoltarlo con largo anticipo e a distanza di un anno il mio giudizio rimane invariato: estremamente ottimo.
Non voglio fare nessuna recenzione, di questo si stanno già accoupando le riviste specializzate, volevo solo qualche foto che ho scattato loro a Consonno.
Band al completo:
Manuel:
Giulio:
Dave:
Lore:
Ceres:
Qualunque gruppo o solista interessato ad un servizio fotografico completo puó contattarmi alla mail info@matteobinda.com .
Ogni servizio comprende:
- scatti senza limite di numero in formato RAW
- postwork (eventuale consultazione col grafico che assembla le parti grafiche)
- fornitura dei files JPG elaborati in alta qualità
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- sopraluogo per location scelta
- stampa (opzionale, da pagare a parte)
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Prezzo: da concordare. Disponibilità: Svizzera e nord Italia.
Ditelo con una foto
by Teo on Mar.05, 2009, under Gallerie
Novità che si sommano alle novità!
Effetti ottici al mare
by Teo on Feb.15, 2009, under Gallerie
Questo è un piccolo effetto ottico visibile alcune volte durante i tramonti, ed è dovuto ad una piccola inversione di temperatura.
Solitamente la temperatura diminuisce con l’aumentare dell’altezza sopra il livello del mare. In alcuni casi peró puó succedere che uno strato d’aria calda si posizioni sopra uno strato d’aria resa piú fresca dalla vicinanza del mare. La rifrazione della luce fa il resto, è a grandi linee lo stesso effetto prodotto dall’asfalto caldo.
Trapani, le saline
by Teo on Sep.01, 2008, under Gallerie
Qualche scatto alle saline.

I famosi mulini, mi sono chiesto diverse volte a che cacchio potessero servire, poi mi hanno spiegato la duplice funzione: alcuni pompano l’acqua del mare all’interno delle vasche, altri invece sono collegati con delle vere e proprie macine che raffinano il sale.


Dicevo…l’acqua viene pompata all’interno di alcune vasche collegate in serie alte circa 30cm (l’acqua troppo profonda non si scalda bene). Man mano l’acqua entra nelle saline si scalda per effetto dei raggi solari, evapora, quindi la salinità aumenta e quindi i primi sali (quelli piú tossici come ad esempio il solfato di calcio) precipitano. In un certo senso in questo modo l’acqua si “purifica”, ma non ha ancora una temperatura ottimale per un’evaporazione veloce.


Quando l’acqua evapora ovviamente la concentrazione dei vari sali aumenta. Questo favorisce la formazione di una particolare alga, la Dunaliella Salina, chiamata dai produttori mamma caura (calda) che, a seconda della concentrazione, colora l’acqua di alcune tonalità rossastre, fino al nero.
Queste foto sono state scattate a fine giugno, quindi l’acqua è ancora rossiccia, ma quando diventa nera, in luglio, attira molti piú raggi solari, si scalda molto di piú (fino a 40° e passa) e si forma molto piú sale. A questo punto arrivano i raccoglitori, che lo frantumano e lo raccolgono. Nella foto precedente si vede la prima crosta che è già comparsa, in fondo a destra c’è una montagna, è Monte Erice, che purtroppo non sono riuscito a visitare.

Sulla sinistra di questa foto invece si vedono dei cumuli di sale raccolto l’anno precedente. Vengono coperti da tegole, non si direbbe, ma sono durissimi. Ho passato 10 minuti cercando di staccarne un pezzo, non ce l’ho fatta, ma la voglia di assaggiarlo era troppa, e allora l’ho leccato.

































































