Matteo Binda's blog

Strategia di vendita aggressiva

by Teo on Feb.13, 2009, under Teo's world

Questo è un post piuttosto lungo che parla un po’ del progetto e di una nota strategia da venditore nota come “rompi i coglioni finchè il cliente è talmente frastornato che ti dice di sí”.

Fin’ora abbiamo contattato due imprese generali di costruzione. Quella con cui siamo in contatto ora, e che speriamo di sbolognare presto, ci è capitata tra le mani quasi per caso quando abbiamo chiesto i dossier dei terreni a Corpataux.

“Buongiorno, vorremmo visitare i terreni che avete a Corpataux”
“Fantastico, avete già un progetto per la casa?”
“No, per ora nulla”
“Allora vi mando il nostro catalogo”

Dopo un paio di giorni ci arriva un “catalogo” rilegato a mano manco troppo bene, con una serie di case piú o meno uguali. La presentazione non era il massimo e inizialmente non eravamo convinti, ma dare una possibilità non costa nulla, se non un po’ di tempo.

Abbiamo quindi organizzato quel famoso incontro di qualche post sopra, e il titolare è stato molto contento e preciso nell’illustrarci nei minimi dettagli qualsiasi cosa riguardante la costruzione. In pratica le case che fanno sono tutte uguali di base, ma personalizzabili. Aggiungono un terrazzo, una tettoia, un box garage…e te le personalizzano un po’ secondo le tue necessità. Poi scatta la prima domanda inopportuna: “Ma voi a soldi come siete messi?”

amo

“Mah…boh…al momento ci stiamo solo guardando in giro per farci qualche idea su cosa costruire e con chi”
“Sí ma quanti soldi avete? Avete già contattato una banca per un mutuo?”
“No, abbiamo solo avuto un primo incontro per capire come funzionano le ipoteche qua in Svizzera”
“Ah bene, io conosco un consulente e se vuole possiamo incontrarci tra un paio di giorni cosí valutiamo anche dal lato economico la fattibilità del progetto, senza impegno”

Stupidamente ho accettato, cosí solo due giorni dopo mi sono ritrovato a parlare con un consulente dell’UBS, che giustamente ha voluto sapere per filo e per segno TUTTO sulla nostra situazione economica, in presenza del furbo imprenditore edile. 30 minuti in cui ho mostrato estratti conto, ricevute, pagamenti, debiti, crediti, mutande, portafoglio ecc ecc…e furbamente quella volpe dell’imprenditore edile ha preso nota di tutto. Alla fine il consulente ha detto che non ci dovrebbero essere problemi nel concederci l’ipoteca (sorprendentemente visto che la Postfinance ci aveva dato ufficiosamente zero speranze) e da lí è iniziato un lungo martellamento di coglioni che va avanti ancora oggi.

“Allora, è contento che l’UBS ha detto sí? Cosí potete costruire senza problemi, non dovete piú pensare ai soldi”
“Eh beh…oddio…sempre di un debito bello grosso si tratta…”
“Sí sí ha ragione. Senta, sabato vi porto a vedere un paio di case che ho realizzato, che ne dite?”

Sempre per il discorso “tanto non abbiamo nulla da perderci” abbiamo accettato anche questa proposta.

Cosí siamo tornati a Bulle per la terza volta, siamo rimontati sul suo SUV, e siamo andati in giro per la campagna della bassa Gruviera. In macchina si parlava solo di una cosa: dei nostri soldi.

“Allora, lei mi conferma che ha da parte XXX franchi?”
“O_o”
“Eh? Me lo conferma?”
“Ne ho abbastanza per aprire il mutuo che voglio io”
“Sí ma allora vi piacciono le case che costruisco?”
“Stiamo andando a vederle giusto?”
“Sí ma lei quando mi dà una risposta?”
“Una risposta su cosa? O_o”
“Sul terreno, lo prendete o no?”
“Beh, ci dobbiamo pensare bene, non è una scelta facile”
“Eh ma tanto lei i soldi per pagarlo ce li ha vero?”
“Sí, ce li ho (ma non è detto che voglia spenderli tutti)?”
“Eh quindi lei lo puó prendere ora, poi il valore viene scalato dall’ipoteca come mezzi propri, quando mi dà una risposta?”
“Non so, c’è fretta?”
“Eh, il proprietario mi ha detto proprio ieri che ci sono altre persone interessate” (tipica strategia da venditore ovviamente)
“Mah, non lo so, ci faccia ancora pensare una settimana”
“Quindi che giorno mi chiama?”
“Non lo so”
“Ma piú o meno?”

La tentazione di tirargli due sganassoni era forte, ma lí per lí mi sono limitato a dirgli “Non so…mercoledí. O giovedí o venerdí”. E forse l’ha capita. Ecco, questo si ripeteva circa ogni volta che salivamo in macchina tra una visita e l’altra.

C’è da dire peró che le case che fanno loro non sono affatto male. Piuttosto spaziose, ampie, luminose. Tengono molto il calore, l’isolamento sembra funzionare, a quanto pare basterebbero due stufette elettriche per scaldare i due piani in inverno. L’agenzia fa tutto, ma proprio tutto tutto, anche la cucina e i bagni (ovviamente per il resto si deve arrangiare il cliente) e ogni songola cosa è personalizzabile secondo i gusti propri, e ovviamente i prezzi si aggiustano al ribasso o al rialzo a seconda dei cambiamenti desiderati.

Oddio…questo in linea teorica. Noi ad esempio siamo partiti da un modello di casa e abbiamo chiesto di fare dei “tagli”: vorremmo una cantina grande la metà di quella che propongono loro (tanto il terreno è piano e il garage interrato non si puó fare), niente tettoia chilometrica davanti a casa, ma una cosa piccola e piú contenuta, e un paio d’altre modifiche tra le quali spiccava l’aggiunta di un piccolo box esterno per la macchina.

“Per curiosità, cosí quanto costerebbe?”
“Dunque, prendiamo come base il modello di casa “Jade” che costa XXX, e vedo di calcolare di quanto il prezzo verrà ribassato, perchè voi avete chiesto piú tagli che aggiunte”
“Bene, quanto fa?”
“Ehehehehe…ora cosí su due piedi non saprei, devo calcolare tutto”
“Va bene, ci sentiamo settimana prossima”

Tutto tace per qualche giorno, poi gli mando una mail chiedendogli delle informazioni piú precise sul terreno (una sorta di regolamento comunale). Mi telefona, mi dice tutti questi dati a voce (nel frattempo li avevo anche trovati sul sito del comune) e poi inizia ancora a scassare la uallera.

“Hem…il proprietario del terreno vuole sapere…”
“Non abbiamo ancora deciso”
“Ma ci sono altre persone che aspettano ed è urgente perchè loro vorrebbero comprare la parcella a cui voi siete interessati piú quella di fianco perchè vogliono fare una casa grande”

Mi veniva quasi da ridergli in faccia, perchè ovviamente la priorità viene data ovviamente a chi compra di meno…

“Noi ci pensiamo ancora un po’”
“Quando mi fa sapere?”
“Tra un paio di giorni, come le avevo già detto”
“Tanto lei i soldi ce li ha vero?”
“Sí”
“E le case le sono piaciute?”
“Sí”
“Quindi io ho calcolato il prezzo nuovo a seguito delle modifiche di cui abbiamo parlato sabato scorso che sono bla bla bla…
“Dica”
“Dunque, il prezzo ovviamente non aumenta, ma rimane invariato”
“Ah”
“É bene no?”
“L’importante è sapere che non ci sono sorprese”
“Ma tanto lei mi diceva che ha pronti in banca XXX e fino alla cifra che ho proposto io puó spendere vero?”
“Sí, per potere posso”
“Ah bene, allora ci sentiamo per il terreno”

Ovviamente avevo le palle che mi giravano parecchio. Un po’ me la sono presa con lui perchè è un bel figlio di puttana (come penso la maggior parte della gente che fa questo tipo di lavoro), un po’ me la sono presa con me perchè forse avrei dovuto parlare faccia a faccia con il consulente dell’UBS senza questo ficcanaso tra le palle.

Questo sa perfettamente quanti soldi abbiamo, quanto possiamo spendere e quando e i prezzi li fa di conseguenza. Facendo due calcoli quello era troppo alto minimo di 30000 franchi. Io non ho detto nulla perchè la prossima volta che ci vediamo mi deve far vedere con mano che calcolo ha fatto, se ci convince possiamo ancora tenerlo in considerazione altrimenti ciao ciao.

Ora come ora sta continuamente pressando (chissà perchè) per andare un’altra volta da lui per mettere per iscritto una bozza di progetto. Invece a noi in ogni caso basta cosí, abbiamo ancora diversi dubbi sulla costruzione e abbiamo un’idea del prezzo, ci vogliamo guardare in giro per poter fare qualche paragone, ma ovviamente lui non la capisce. Manda mail del tipo:

“Buongiorno, vi propongo di venire nel mio ufficio per mettere per iscritto una bozza di progetto bla bla bla…”
“La ringrazio, ma per ora stiamo valutando diverse opzioni e siamo piuttosto occupati, le facciamo sapere appena decideremo qualcosa” (modo elegante per dirgli di non rompere il cazzo per un po’)
“Avete quindi domande, dubbi, suggerimenti? Volete modificare qualocsa? Venite pure in agenzia che mettiamo per iscritto una nuova bozza”
“La ringrazio, è tutto chiaro, le facciamo sapere”
“Buongiorno, se volete potete venire sabato in mattinata, mettiamo per iscritto una bozza del progetto secondo i vostri gusti”

Dio mio che due palle :D Questo ha visto che il pesce è grosso e spera che abbocchi!

Intanto ho concordato un incontro con un’altra agenzia martedí prossimo. Il responsabile (che mi sembra un tipo molto piú tranquillo) verrà a vedere il terreno per fare un calcolo preciso sui costi di scavo e di raccordo ai servizi, poi ci farà un preventivo. Ovviamente non saprà fino all’ultimo quanto possiamo (che poi non è detto che equivalga a quanto vogliamo) spendere.

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