Tutorial Camera Raw
by Teo on Jan.23, 2009, under Fotografia
Questo piccolo tutorial vuole essere un’introduzione al software Adobe Camera RAW, ne illustrerà alcune caratteristiche e potenzialità, senza scendere nei dettagli.
Prima di tutto, cos’è un file RAW? Ora come ora quasi tutte le macchine fotografiche (dalle compatte, alle reflex professionali) consentono di salvare le immagini acquisite in un formato particolare, detto RAW. Questo non è altro che un insieme di dati grezzi, derivati esclusivamente dalla conversione del segnale luminoso in segnale digitale senza nessuna elaborazione aggiunta. In pratica ad ogni pixel del sensore è associato un valore che rappresenta la quantità di luce che ha colpito ogni singolo elemento fotosensibile. In questo modo si vanno ad eliminare i fastidiosi problemi dovuti alla compressione jpg, e inoltre sarà il fotografo stesso a decidere quali interventi fare, e non piú la macchina.
Ora possiamo passare alla pratica. Propongo una foto delle saline, ci avevo dedicato un po’ di tempo e mi pare un ottimo esempio per questo tutorial. All’apertura del file RAW la foto si presenta cosí:

Occorre fare una breve analisi e porsi le domande: che tipo di foto voglio ottenere? Che cosa devo correggere?
Solitamente scatto e correggo i colori cercando di rimanere fedele alla realtà, ma in questo caso la foto mi stuzzica non poco, quindi penso sia bene esagerare un po’ enfatizzando i colori del posto.
Occorre quindi fare questi interventi:
- piccola rotazione con conseguente crop;
- correzione dell’esposizione;
- aumento del contrasto;
- aumento della saturazione selettiva di alcuni colori;
- migliorare la nitidezza.
Il bilanciamento del bianco è ok, le luci sono ben equilibrate (non ci sono ombre), la vignettatura è assente e la lente combinata alle condizioni di luce non ha prodotto nessuna aberrazione cromatica visibile.
Raddrizzare la foto è semplicissimo: basta selezionare il tool di “raddrizzamento” (straighten tool) e tracciare una linea che segue l’orizzonte, come nella figura:

Nel pannello “base” passiamo ad aumentare l’esposizione, il contrasto, e la vividezza (aumenta la saturazione dei colori piú spenti ed abbassiamo di un paio di punti i neri. Io ad esempio i neri non li azzero mai, non scendo sotto 1 o 2 punti.
Vediamo che già cosí la foto ha cambiato notevolmente d’aspetto:

Meglio spendere un paio di parole anche per indicare cos’è il resto. Il “recupero” (recovery) serve semplicemente per scurire, e quindi di recuperare qualche dettaglio, nelle alte luci. Anche se gli effetti sono poco percettibili, l’avrei usato se ci fossero state delle nuvole nella foto, per scurirle un pochino. “Luce di schiarita” (fill light) serve ovviamente per l’opposto: schiarisce le zone in ombra. Attenzione peró a non esagerare, perchè con quest’ultima procedura si crea una grana fastidiosa che rovina la foto.
Con un po’ di dimestichezza è possibile regolare anche le curve. Nel nostro caso ci limitiamo ad aumentare il contrasto leggermente visto che l’abbiamo fatto nel passaggio precedente:

Il pannello “dettagli” ci consente di trovare un giusto equilibrio tra la nitidezza e la pulizia visto che ogni aumento di nitidezza comporta un aumento della grana e ogni intervento atto a ripulire questa grana rende la foto meno nitida. Bisogna trovare il punto d’equilibrio tra questi due valori, pur sapendo che il tool non puó fare miracoli.

E ora, la parte che piú preferisco. Il pannello HSL (Hue, Saturation, Luminance) consente di regolare rispettivamente la tonalità, la saturazione e la luminanza di ogni singolo canale colore. Nella foto d’esempio le tonalità sono perfette, ma è possibile, come dicevo poco sopra, enfatizzare ulteriormente i colori che spiccano, ovvero il blu del cielo e il giallo arancio dell’acqua. É anche possibile imitare l’effetto di un polarizzatore sul cielo aumentando la saturazione sul canale del blu, e diminuendone la luminanza di una decina di punti.

Il grosso è fatto, ovviamente la foto puó essere elaborata in modo differente a seconda dei gusti. Per questo tutorial, questo è il risultato finale, ottenuto cliccando sul tasto “apri immagine” che produce un file jpg comodo da salvare. É bene ribadire che il risultato è volutamente enfatizzato per mostrare le potenzialità di questo utilissimo software:












