Caro Paolo,
by Teo on Dec.30, 2008, under Teo's world
Caro Paolo,
ciao. Non so se ti ricordi di me, sono Matteo, il tuo migliore amico al tempo delle elementari.
No no, stai tranquillo, non ti agitare. Questa non è una lettera standard strappalacrime scritta cosí su una board pubblica per ricordare una persona morta tornando a casa dalla discoteca (dicono faccia bene alla coscienza), mi hanno detto che sei vivo e vegeto, e che vivi…boh?…in Spagna, Brasile, o Portogallo, non mi ricordo. É che vorrei togliermi un sassolino dalla scarpa.
Non so se ti ricordi la città dove siamo cresciuti, Lecco. Se guardo fuori dalla mia finestra, vedo, ovviamente, casa tua, la finestra della stanza nella quale mi obbligavi a giocare a Monopoli (non te l’ho mai detto, ma lo odiavo), e se alzo ancora lo sguardo, vedo il San Martino. Hai in mente quel monte che frana sempre? Ecco, proprio quello!
Mi ricordo che quando ero piccolo stavo diversi minuti a guardare la chiesetta che c’è in cima a questa montagna. Per noi, dalla città, non era altro che un piccolo puntino bianco che si perdeva tra le rocce grigie, ma tu, stronzo com’eri, e cieco come un Filini qualunque, dicevi che mi ero rincoglionito, che sparavo palle e una volta mi ha tirato anche due schiaffi.
Ecco…volevo solo dirti che la chiesetta esiste eccome, e l’ho fotografata dalla stessa finestra dalla quale vedo casa tua, eccola qua:

Ora la vedi, testina di vitello che non sei altro? C’è o non c’è?
Bene, questo è l’ultimo sassolino che volevo togliermi nel 2008, ce ne sono ancora una manciata da togliere, ma c’è ancora tanto tempo. Prima o poi passo da tutti.
Un caro saluto e buon anno,
Matteo












January 10th, 2009 on 18:16
Sicuro che tra due lo stronzo è lui?